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A tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, il Comune di Cesano Boscone ha approvato un’ordinanza che contribuirà a migliorare la qualità dell’aria attraverso la riduzione delle emissioni prodotte dai riscaldamenti.

Fino al 15 aprile 2020 sarà in vigore l’ordinanza che introduce misure temporanee per il miglioramento della qualità dell'aria e il contrasto dell'inquinamento locale.  In particolare, per contrastare i valori limite del materiale particolato PM10 e del biossido di azoto, l’Amministrazione comunale ha deciso di limitare la temperatura negli ambienti riscaldati di ciascuna unità immobiliare abbassando di uno/due gradi il calore rispetto ai valori previsti per legge. In particolare, i gradi dovranno essere ridotti:

  • a 17 (+ 2 di tolleranza) negli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali;
  • a 18 (+ 2 di tolleranza) nelle abitazioni e in tutti gli altri in tutti gli altri edifici tra cui le abitazioni.

Interessati all’ordinanza sono tutti gli immobili di qualsiasi categoria: abitazioni, uffici, scuole e attività industriali, artigianali, commerciali. Le uniche eccezioni sono quelle previste dalla normativa, tra cui: ospedali, cliniche o case di cura, scuole materne e asili nido.  L’ordinanza prevede anche una riduzione oraria giornaliera per l’utilizzo degli impianti termici alimentati a combustibili liquidi o solidi (stufe, caminetti…) da 14 a 12 ore. 
Non solo: le attività commerciali dovranno mantenere chiusi, ovvero in apertura manuale/automatica, i battenti degli accessi al pubblico.

Rigoroso divieto, infine, per:

  • le combustioni all’aperto anche in ambito agricolo e di cantiere;
  • l’utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa in presenza di un impianto di riscaldamento alternativo;
  • l’utilizzo di generatori inferiori a 3 stelle e l’installazione di quelli inferiori a 4 stelle in base alla classificazione ambientale introdotta con decreto 186/2017.

“È scientificamente provato – ha commentato il Sindaco Simone Negri – che la gran parte del PM10 (e del più pericoloso PM2.5) è generata dagli impianti di riscaldamento. Vista la pessima qualità dell’aria degli ultimi mesi, abbiamo il dovere di intervenire anche su questo aspetto. Le temperature dei nostri edifici, pubblici e privati, sono troppo elevate: bisogna essere coscienti che ogni grado in più di riscaldamento determina un aumento dell’8-10% dei consumi e del conseguente inquinamento”.

In questi giorni il Comune, per ottenere la massima collaborazione, invierà specifiche comunicazioni ad amministratori di condominio, gestori di impianti termici, medie e grandi superfici di vendita. Potranno essere effettuati dei controlli; è prevista, in caso di temperature più alte rispetto a quelle indicate nell’ordinanza, una sanzione amministrativa compresa da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro.

“L’ordinanza – ha concluso il primo cittadino – avrà effetto fino allo spegnimento degli impianti. Le restrizioni non verranno attivate in funzione degli sforamenti dei livelli di PM10 o di altri inquinanti, ma saranno sempre valide. Questo perché sappiamo che il problema è ricorrente e non ha senso intervenire con misure emergenziali che creano solo continui disagi”.

Il testo completo dell’ordinanza a questo link