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Anche il Sindaco di Cesano Boscone è tra i 52 primi cittadini firmatari della lettera al Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, con la quale si chiede all’Ente “l’estensione dei test diagnostici anche ai soggetti asintomatici, a partire dai familiari e dai contatti dei pazienti affetti da Covid-19, con una particolare attenzione al personale sanitario, impegnato in prima linea nella gestione dell’emergenza e fortemente esposto al contagio”.

I sindaci del milanese hanno ricordato nella missiva che i Presidenti di Regione Veneto Zaia e dell’Emilia-Romagna Bonaccini si sono già espressi “per un metodo diverso rispetto a quello finora adottato nel resto del Paese (anche in Lombardia) e che era basato sulla ricerca del Coronavirus solo nei soggetti già sintomatici”.

Peraltro, questa ferma decisione risulta perfettamente in linea con le nuove modalità disposte dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, nonché da recenti e autorevoli studi che sostengono proprio come “una parte estremamente rilevante dei contagi avvenga a partire dai soggetti asintomatici o comunque non diagnosticati per Covid-19”.

“Per noi è fondamentale – ha dichiarato il sindaco Simone Negri – che avvenga il controllo in primo luogo sui medici e le altre figure sanitarie, che sono certamente i più esposti. Al personale ospedaliero devono essere poi garantiti adeguati dispositivi di protezione e la possibilità di uno screening precoce. Troppe sono ancora le segnalazioni relative ai medici che contraggono il virus nello svolgimento del loro lavoro”.

La lettera destinata alla Regione risulta un vero e proprio appello accorato ad adottare misure più rigide, come quelle già assunte in Veneto ed Emilia Romagna e adottate anche in Corea del Sud, paese che ha già registrato un forte arresto dei contagi.
“La nostra Regione – si legge nella lettera - sta pagando un prezzo elevatissimo a causa della diffusione del Coronavirus. Territori, città, famiglie devastate dal dolore e dalla perdita dei propri cari. Un prezzo che rischia di essere ancora maggiore, se non mettiamo in campo tutti gli strumenti necessari a ridurre il numero di contagi e morti evitabili. Il concetto di “morte evitabile” non è astratto: in questo momento tocca la coscienza di ciascuno di noi”.