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Il tributo è stato istituito dall’articolo 13 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214, e disciplinata dal citato articolo 13, oltreché dagli articoli 8 e 9 del Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23, dall’ articolo 2 del Decreto Legge 31 agosto 2013 n. 102 convertito dalla Legge 28 ottobre 2013 n. 124 e dall’articolo 1 della Legge 27 dicembre 2013 n. 147.
Presupposto dell’imposta è il possesso di beni immobili siti nel territorio del Comune, a qualsiasi uso destinati e di qualunque natura, compresi i terreni agricoli.
L’abitazione principale, ad eccezione degli immobili classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, e le relative pertinenze non sono soggette all’imposta.

Modalita' di pagamento e scadenze

Il versamento potrà essere effettuato esclusivamente con modello F24, presso tutti gli sportelli di banche e poste, senza alcun costo aggiuntivo, oppure on line tramite home banking.

Le scadenze per l’anno 2019 sono stabilite per il 17 giugno (acconto) e 16 dicembre (saldo). E’ possibile effettuare il versamento in unica soluzione entro il 17 giugno.
Non è dovuto il pagamento se l’importo annuo della tassa è inferiore a € 12,00.
Per informazioni e per richiedere l'invio dei modelli F24 precompilati, scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per sanare eventuali errori nei versamenti IMU 2018 è possibile utilizzare l’istituto del ravvedimento operoso entro il 31 dicembre 2019.

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Immobili ad uso abitativo concessi in locazione

A) Regime previsto dall'accordo locale archive CLICCA QUI (14.31 MB) per scaricare i documenti dell'accordo locale

B) Locazione ex Legge 431/1998 pdf CLICCA QUI (496 KB) per scaricare modulo dichiarazione requisiti

Immobili concessi in comodato d'uso gratuito

L’ art. 1, comma 10, della Legge di stabilità per l’anno 2016 (Legge n. 208 del 2015), prevede la riduzione della base imponibile dell’I.M.U. del 50% per le unità immobiliari, escluse quelle classificate in A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo (comodante) ai parenti in linea retta entro il primo grado, ovvero genitore/ figlio (comodatari) che le utilizzano come abitazione principale.

La stessa norma prevede, come altre condizioni necessarie, per poter beneficiare della predetta riduzione che:
- il contratto di comodato d’uso sia registrato;
- il comodante possieda un solo immobile in Italia;
- il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;
- il comodante deve presentare la dichiarazione I.M.U. nei termini di legge.
Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, sempre escluse le categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Per maggiori approfondimenti si veda la pdf Risoluzione M.E.F. n. 1/DF del 17.02.2016 (328 KB) .