Descrizione
Adele Rota, Giuseppe di Ciaula, Ria Arun, Davide Bertoletti e Corrado Vezzani: sono le cinque persone cui martedì 2 giugno sono state attribuite le benemerenze civiche. La cerimonia di consegna del “Premio Caesius” si è svolta all’interno del programma ufficiale per celebrare l’80° anniversario della Repubblica italiana.
«Da ciascuno dei premiati, dal loro impegno nella nostra comunità – commenta il sindaco Marco Pozza – traiamo un insegnamento prezioso».
Davide Bertoletti ha ricevuto il “Premio Caesius” alla memoria per avere creato l'associazione Monelli Ribelli, diventando per le famiglie un sostegno fondamentale. Prima ancora di essere una figura di riferimento sociale, è stato un uomo dal cuore immenso e dalla presenza costante, come padre e come amico, capace di stringerti in quei grandi abbracci che, da soli, hanno sempre saputo infondere coraggio. È stato in grado di accogliere la sfida più grande della sua vita trasformando una difficile diagnosi familiare in una missione d'amore collettiva per tutta Cesano Boscone. Nel corso degli anni ha organizzato raccolte fondi e collaborato con diverse figure istituzionali e professionali, sviluppando vari progetti, tra cui corsi di formazione per insegnanti di sostegno. Un uomo vulcanico che non si è mai risparmiato, nemmeno quando la malattia ha gravato sulle sue forze. Dalla Festa patronale, dove la sua energia è stata contagiosa, fino ai tavoli istituzionali dove ha lottato per i diritti dei più fragili, ha speso ogni giorno della sua vita per gli altri, lasciando un'eredità che la sua scomparsa, nel marzo dello scorso anno, non può cancellare.
Ria Arun a soli 12 anni ha dimostrato un talento di livello mondiale, una maturità e una sensibilità uniche. Con il suo trasferimento a Cesano Boscone, ha portato nella comunità tanta determinazione e una mente veramente brillante. Ha infatti già raggiunto altissimi traguardi in ambito sportivo, oltre che ragguardevoli obiettivi in ambito artistico e culturale. Dai due anni di età si applica in numerose discipline differenti, ma è nel contesto degli scacchi che eccelle da anni. Selezionata dal 2023 per il progetto “Scuola Federale per Atleti di Interesse Nazionale”, gestito dalla Federazione Scacchistica Italiana, è stata ammessa al programma che forma futuri campioni e futuri dirigenti della comunità mondiale degli scacchi. È la giocatrice più giovane in Italia ad aver raggiunto il titolo Woman Candidate Master (Candidato Maestro Femminile), uno dei titoli ufficiali assegnati dalla FIDE (Federazione Internazionale degli Scacchi). Ogni suo incredibile successo, che l'ha vista superare avversari molto più grandi di lei, è stato accompagnato da un'umiltà profonda, da un sorriso contagioso e da un atteggiamento sempre rispettoso e mai presuntuoso.
Giuseppe Di Ciaula è una colonna portante della sicurezza territoriale per il suo ruolo di Referente operativo comunale della Protezione civile. Ha dimostrato una dedizione e una generosità che vanno ben oltre il semplice dovere. È stato geometra comunale per parecchi anni, ma il suo vero valore si rivela nella scelta di spendersi per gli altri: nel 2004 ha contribuito a fondare il Gruppo comunale di Protezione civile, di cui è coordinatore dal 2012, guidando i volontari con una determinazione e una concentrazione capaci di trasmettere sicurezza anche nei momenti più critici. Dalle grandi emergenze nazionali, come il sisma in Emilia o la pandemia, fino ai quotidiani interventi notturni sul nostro territorio, la sua vita è un intreccio di impegno per gli altri e spirito di servizio. L’esperienza acquisita lo ha portato anche in cattedra alla Link University di Roma, dove tiene lezioni in materia di Protezione civile per trasmettere le sue competenze alle nuove generazioni. Ogni suo traguardo operativo è stato accompagnato dal sostegno della moglie Lucia, del figlio Leonardo e del piccolo Michele, a testimonianza di un impegno che nasce dal cuore della propria famiglia. Oggi la città esprime la propria gratitudine a un uomo che ha fatto della gestione delle emergenze e della tutela dei cittadini una scelta di vita, incarnando lo spirito più autentico della Protezione civile al servizio della comunità.
Figura centrale dell'associazionismo locale, Maria Adele Rota ha dimostrato una dedizione e una generosità che vanno ben oltre il semplice impegno civico. Cittadina nata a Cesano Boscone, ha saputo unire nel tempo la passione politica — vissuta come assessora e consigliera comunale — a una profonda vocazione per il volontariato attivo, inteso come una vera e propria missione silenziosa e gratuita. Il suo valore si rivela nella capacità di ascolto e in una forte empatia, doti che le permettono di farsi carico delle necessità dei più fragili: dalle donne in difficoltà, agli immigrati, agli anziani. Con una straordinaria determinazione e una tempra capace di superare ogni ostacolo, ha affrontato sfide importanti, come il soccorso in prima linea ai terremotati dell'Aquila nel 2009 e ha dato vita nel 2010 ad Auser Cesano Boscone. Grazie alla sua spinta, l'associazione è diventata un laboratorio di inclusione e cultura: dai corsi dell'Università delle Tre Età, al progetto di lingua italiana per donne straniere, fino ai momenti di sensibilizzazione contro la violenza di genere. La sua vita sul territorio è un intreccio di profonda responsabilità e di grande entusiasmo che riesce a coinvolgere moltissime persone. Il “Premio Caesius” che le è stato attribuito rende omaggio alla sua instancabile energia laica e costruttiva, identificandola come guida autorevole e punto di riferimento insostituibile per la crescita sociale e l'inclusione all'interno della comunità cesanese.
Più di cinquant'anni fa ha scelto Cesano Boscone come sede per le sue aziende, dando il via a una storia in cui lo sviluppo industriale è sempre andato di pari passo con l'attenzione alle persone. Corrado Vezzani è arrivato sul territorio negli anni Cinquanta e ha saputo unire lo spirito d'iniziativa a un profondo senso di responsabilità verso la comunità, collaborando alla nascita della VOMM e sviluppando il pastificio fondato dalla madre Euride Zini. Il suo valore si rivela proprio nella sua visione del lavoro: per lui ogni collaboratore è un alleato con cui condividere i traguardi, un principio che ha permesso di costruire un legame di profonda stima e rispetto reciproco tra la proprietà, i dipendenti e le loro famiglie. Con determinazione e una costante attenzione al tessuto locale, ha guidato la crescita aziendale promuovendo un indotto vitale per il commercio cesanese, radicando sul territorio generazioni di giovani lavoratori e sostenendo con discrezione lo sport e il mondo del sociale. Sotto la sua guida aperta al confronto, l'efficienza industriale ha sempre saputo dialogare in modo trasparente e armonioso con le esigenze residenziali del quartiere Pasubio. Questa sua idea di impresa, condivisa con la moglie Giusi e trasmessa ai figli Massimo e Maurizio, è un intreccio di responsabilità e spirito di servizio. Questo momento simbolico corona un percorso lungo mezzo secolo, riconoscendo in lui il modello di un'imprenditoria illuminata, capace di generare ricchezza e, al tempo stesso, di custodire il benessere sociale della comunità cesanese.