Descrizione
Nessun passo indietro sulla sicurezza e sul decoro urbano a Cesano Boscone, dove il sindaco Marco Pozza ha rinnovato anche per l’estate 2026 l'ordinanza anti-degrado già sperimentata con successo lo scorso anno. La decisione di riproporre il provvedimento nasce dalla necessità di dare continuità alle azioni di contrasto verso i fenomeni più molesti della "mala movida" e tutelare la quiete dei cesanesi durante i mesi estivi.
«Il provvedimento, che si aggiunge alla decisione di confermare i turni serali straordinari della Polizia locale, intende garantire — dice il sindaco Marco Pozza — una convivenza serena delle aree pubbliche che, durante l'estate, sono giustamente spazi di aggregazione e di ritrovo. L'intento non è quello di limitare i momenti di socialità, anzi nel mese di luglio l'Amministrazione sta promuovendo e patrocinando numerosi eventi in cui sarà bello trovarsi, ma la necessità è anche quella di fare in modo che possano svolgersi nel rispetto delle persone, degli spazi comuni e della sicurezza di tutti».
La scelta dell'Amministrazione di confermare questa linea risponde alle segnalazioni dei residenti e ai periodici controlli delle forze dell'ordine volti a prevenire fenomeni di degrado e disturbo della quiete pubblica. I nodi critici rimangono legati soprattutto alle aree vicine ai minimarket alimentari, che tendono a trasformarsi in punti di aggregazione spontanea per il consumo indisciplinato di alcolici su strade e marciapiedi.
Nel dettaglio, l'ordinanza introduce la chiusura tassativa alle 21 per tutti i minimarket e gli esercizi di vicinato che vendono al dettaglio alcolici o superalcolici. Per le attività che proseguono il servizio oltre quell'orario, come bar, pub e ristoranti, scatta invece dalle 22 alle 6 del mattino successivo il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche in bottiglie di vetro o in lattina. Questo limite si applica unicamente all'asporto "puro", mentre rimane sempre consentito l'acquisto di bevande destinate ad accompagnare i pasti, tutelando così il lavoro serale di pizzerie e ristorazione.
Nessuna restrizione d'orario colpisce il servizio all'interno dei locali o nei dehors, ai quali viene però chiesto un ruolo attivo nella gestione della sicurezza urbana. I gestori dovranno vigilare sul decoro delle aree antistanti, prevenire schiamazzi e assembramenti molesti e farsi carico del corretto smaltimento dei contenitori abbandonati dalla clientela.
Le verifiche sul territorio sono costanti e affidate alla Polizia locale e alle forze di polizia, i carabinieri in particolare. Per chi viola le disposizioni sono previste sanzioni pecuniarie e una linea dura contro i recidivi: alla prima violazione l'attività verrà sospesa per 5 giorni, che diventeranno 10 alla seconda e 15 giorni in caso di ulteriore reiterazione.