Abbandono di rifiuti: anche i privati rischiano la denuncia penale

Un decreto inasprisce le sanzioni, che non sono più solo amministrative. La Polizia locale ha individuato negli ultimi due giorni, grazie alle indagini sui rifiuti abbandonati, due persone. Per una di queste potrebbe scattare la segnalazione alla Procura della Repubblica

Abbandono di rifiuti: anche i privati rischiano la denuncia penale
Abbandono di rifiuti: anche i privati rischiano la denuncia penale

Descrizione

Il cittadino che abbandona i rifiuti di casa nei cestini stradali rischia una sanzione fino a 3.000 euro, con il possibile fermo amministrativo del proprio veicolo a motore per 1 mese. E si arriva a 18.000 euro, con una pena detentiva da 1 a 5 anni, se gli scarti domestici vengono lasciati lungo la strada. Un nuovo decreto, conosciuto come “Terra dei fuochi”, è diventato legge e prevede una possibile denuncia penale per chiunque, quindi non solo ditte, si rende responsabile di abbandono di rifiuti.

Negli ultimi giorni la Polizia locale di Cesano Boscone è intervenuta in tre diverse zone del territorio. In due di queste, è stato possibile recuperare degli elementi utili a identificare i possibili responsabili. 

In via Milano e in via Pascoli, gli agenti insieme agli operatori ecologici hanno eseguito accertamenti su sacchetti abbandonati nei cestini stradali. Negli scarti trovati in via Pascoli sono stati individuati degli elementi che hanno ricondotto a una persona residente a Cesano. La fattispecie del reato commesso si configura come “abbandono di rifiuti urbani presso contenitori stradali in violazione delle norme locali” e, secondo la nuova norma, il responsabile dovrà pagare una sanzione amministrativa fino a 3.000 euro. «La via Pascoli – spiega l’assessore all’ambiente, Giovanni Bianco – è una delle più critiche e viene spesso scelta da coloro che, invece di differenziare gli scarti domestici e utilizzare gli appositi contenitori, preferiscono gettare i rifiuti nei cestini stradali. Un gesto di inciviltà che d’ora in poi costerà molto caro, secondo le nuove disposizioni previste da una recente norma nazionale». Un terzo caso è stato rilevato domenica in via Cascina Nuova, nei pressi dell’area del Parco della vita. Qui la polizia locale ha trovato, in seguito a una segnalazione, due sacchi gialli/trasparenti con dentro vestiti e altri effetti personali che hanno permesso di identificare i presunti responsabili. In questo caso, la persona rischia grosso. Perché la nuova norma prevede che questa fattispecie di illecito possa configurarsi di natura penale, con un’ammenda che varia da 1.500 a 18.000 euro se i rifiuti vengono considerati non pericolosi. Nel caso in cui lo fossero (anche la vernice è considerata tale, nel caso in cui contenga sostanze chimiche come solventi, pigmenti metallici o composti tossici) il magistrato può decidere una reclusione da 1 a 5 anni. «Mettiamo a disposizione una serie di servizi, come il ritiro degli ingombranti a domicilio e l’utilizzo della piattaforma di via Vespucci – spiega il sindaco Marco Pozza – e riteniamo quindi non più tollerabile comportamenti che creano problemi ambientali e non solo di decoro».

 

Data: 14 Gennaio 2026

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Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2026, 15:21