Descrizione
Prosegue il cammino dell’amministrazione per far diventare Cesano Boscone “Città che legge”, riconoscimento che premia i Comuni impegnati nella promozione del libro come valore civile. Nei giorni scorsi, infatti, nella Sala delle carrozze di Villa Marazzi è stato rinnovato il “Patto per la lettura” tra il Comune e le realtà del territorio.
«È un percorso che avevo avviato nel 2021 – dichiara il sindaco Marco Pozza – con la prima firma nel 2021 e che vede l’amministrazione comunale impegnata verso il raggiungimento della qualifica di “Città che legge”. Sono felice che ci sia stato un aggiornamento dei firmatari del Patto, con la cui collaborazione verranno organizzati eventi che non vedo l'ora di vivere assieme ai cesanesi».
Alla firma erano presenti le associazioni GeCO - Genitori Cesanesi Organizzati, Comitato Tessera 2001, L'Incontro, ANPI Cesano Boscone, Pasubio Vive, Azione Cattolica, Centro ricerche Tai chi, Auser Cesano Boscone, Circolo dei sardi Domo nostra, Arci Terranova, e gli Istituti scolastici Emilio Alessandrini e Leonardo da Vinci.
«Il “Patto” ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini, soprattutto quelli più giovani – spiega l’assessore alle politiche per la cultura e per i giovani Aldo Guastafierro – e di renderli partecipi al progetto culturale che è la nostra biblioteca, impegnata nel rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa. La sottoscrizione da parte delle associazioni e delle scuole per noi è un valore aggiunto, perché con le loro attività rendono più vivo il nostro territorio».
Le associazioni – molte delle quali al secondo rinnovo – hanno firmato una alla volta presentando la propria attività e spiegando che cosa stanno facendo o hanno intenzione di fare all’interno del “Patto per la lettura”.
«Sono molto soddisfatto – aggiunge il vicesindaco e assessore alla valorizzazione dell’associazionismo Fulvio Paladini – dell’ampia partecipazione delle nostre associazioni, perché anche in questa occasione si dimostrano disponibili a "fare rete", a convergere su un obiettivo comune».
I sottoscrittori si impegnano, tra l’altro, a contribuire con i propri spazi, idee, risorse e competenze all’espressione delle finalità espresse dal Patto: il riconoscimento della lettura quale diritto di tutti; rendere la lettura (e, attraverso di essa, l’apprendimento permanente) un’abitudine sociale; avvicinare alla lettura sempre più fasce di età, i nuovi cittadini e i non lettori; allargare la base dei lettori abituali; favorire un’azione coordinata e sistematica di moltiplicazione delle occasioni di contatto e conoscenza fra i lettori e chi scrive e pubblica libri.