Un appello metropolitano sui data center

 Il sindaco di Cesano Boscone Marco Pozza firma una lettera sottoscritta da oltre 50 primi cittadini metropolitani per restituire poteri effettivi e visione sovraterritoriale ai Comuni

Un appello metropolitano sui data center
Un appello metropolitano sui data center

Descrizione

Per proteggere i territori, tutelare la salute dei cittadini e garantire uno sviluppo davvero sostenibile occorre un cambio di paradigma normativo e una reale capacità di pianificazione sovracomunale. È questo il messaggio principale della lettera aperta che il sindaco di Cesano Boscone, Marco Pozza, ha sottoscritto insieme ad altri oltre 50 tra sindache e sindaci della città metropolitana milanese. Un’iniziativa nata per chiedere a Regione Lombardia e al Governo di rivedere le regole sull’insediamento dei grandi data center.
 
Nel documento congiunto, le Amministrazioni locali chiariscono fin da subito di non voler frenare l’innovazione, ma sottolineano come il loro sviluppo non possa avvenire a scapito dell’ambiente, della disponibilità energetica, delle risorse idriche e della qualità della vita delle comunità interessate. La posizione del Comune di Cesano Boscone è chiara: non si possono autorizzare insediamenti di questo tipo di fronte a un quadro di forte incertezza sugli impatti ambientali e sulle ricadute quotidiane per le persone che vivono a ridosso delle aree coinvolte.
 
Il nodo critico si trova nell'attuale quadro normativo, in particolare nell'articolo 8 del cosiddetto Decreto Bollette, che accentra i procedimenti autorizzativi in capo alla Regione o al ministero dell'Ambiente, assorbendo le valutazioni di impatto e i titoli edilizi e riducendo drasticamente la capacità di intervento diretto delle comunità locali. I sindaci richiamano la massima trasparenza verso i propri cittadini, evidenziando che «ai cittadini occorre dire la verità: per proteggere davvero i territori bisogna cambiare le regole, non alimentare illusioni».
 
La lettera mette in luce la necessità improrogabile di una governance sovraterritoriale. Le pressioni sulla rete elettrica, i consumi idrici, la gestione del calore e i rischi di speculazione generano infatti impatti che valicano naturalmente i limiti territoriali di un singolo Comune. Come sottolineato nell'appello, «infrastrutture di queste dimensioni producono effetti che superano i confini comunali: per questo occorre una regia di coordinamento sovracomunale forte». Da qui la richiesta precisa di attribuire un ruolo effettivo di programmazione alla Città Metropolitana, introducendo criteri di localizzazione vincolanti, valutazioni degli impatti cumulativi e compensazioni trasparenti.
 
L'esigenza di una nuova pianificazione coordinata trova riscontro diretto nell'azione quotidiana dell'Amministrazione cesanese, impegnata anche nell'elaborazione del proprio PGT e vigile sulle dinamiche del territorio circostante, come dimostra l'attenzione costante del sindaco Marco Pozza sul progetto previsto nell'area ex Marcegaglia a Corsico, ma a ridosso delle abitazioni dei quartieri Giardino e Tessera di Cesano Boscone.
 
Nel sollecitare Regione e Governo a ridare centralità ai Comuni, i sindaci concludono con un appello alla responsabilità istituzionale, ricordando che «il bene comune deve venire prima degli interessi di parte» e che «le polemiche servono solo a polarizzare il dibattito tra sì e no, senza risolvere i problemi». L’Amministrazione comunale proseguirà la propria azione, affiancando al rigore e alla trasparenza sulle vicende locali una battaglia di sistema per restituire alle comunità il diritto di incidere sul proprio futuro.
 
 

Data: 19 Ottobre 2026

Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2026, 14:50