Descrizione
All’interno dei Giardini della Costituzione, lungo la via di passaggio tra il Municipio e l'Istituto Sacra Famiglia, è stata inaugurata venerdì 11 settembre una panchina viola, simbolo di sensibilizzazione sull'Alzheimer e sulle malattie neurodegenerative.
L'iniziativa, presentata da Nicola Pignataro, si inserisce nel ricco palinsesto della Festa patronale di Cesano Boscone e fa seguito all'inaugurazione della mostra fotografica “Non Dimenticarti. La cura dell’Alzheimer e l’esperienza di Sacra Famiglia”, allestita la sera precedente nella chiesa dell'Istituto e che rimarrà aperta fino al 22 settembre.
Un momento di profonda riflessione e un invito costante all'inclusione verso i malati e le loro famiglie. «Attraverso i simboli e gli atti concreti — ha detto Marco Pozza, sindaco di Cesano Boscone — si riesce a trasmettere la propria vicinanza e ad arrivare a quel senso di comunità di cui abbiamo sempre più bisogno. La panchina viola aiuterà a superare lo stigma che purtroppo ancora esiste: la solitudine degli anziani e delle famiglie è un problema reale, e ognuno di noi che passerà di qui ha la responsabilità di far circolare messaggi di vicinanza e sostegno».
L'iniziativa punta i riflettori anche sul forte impatto socio-assistenziale della malattia. «Insieme alla perdita di memoria — sottolinea Ilaria Ravasi, assessora al welfare — c'è una forte e progressiva perdita di autonomia, e i familiari rischiano un vero e proprio burnout. Promuovere la diagnosi precoce e abbattere lo stigma significa stimolare le persone ad avvicinarsi tempestivamente ai percorsi di supporto per contenere il decadimento e far sentire le famiglie meno sole».
Fondamentale è anche la conoscenza dei servizi già attivi sul territorio. «Il 90% delle persone con demenza — ha evidenziato la dottoressa Ilaria Engaddi, geriatra e direttore del distretto corsichese di ASST Rodense — vive a casa propria e c'è ancora un sommerso che non conosce i servizi disponibili. Dobbiamo superare lo stigma partendo dalle parole, ricordando che la perdita di memoria non è mai un fatto fisiologico dell'età. Presso la Casa di Comunità, il Punto Unico di Accesso (PUA) è a disposizione con assistenti sociali e infermieri per orientare verso i percorsi di cura e assistenza più idonei».
L'evento sottolinea la forza di un'alleanza che unisce la comunità e coinvolge le nuove generazioni. «Sacra Famiglia si dedica da decenni ai grandi anziani — ha detto Chiara Valentini, responsabile dei Servizi per anziani di Fondazione Sacra Famiglia — con attività domiciliari, residenziali e il Centro diurno integrato. Questa panchina si trova lungo un tragitto percorso quotidianamente dai nostri ospiti. Abbattere lo stigma è un lavoro culturale che parte dai più piccoli: quest'anno abbiamo avviato un progetto con gli asili nido comunali i cui bambini incontrano ogni mese i nonni del centro diurno, costruendo un ponte tra generazioni».